Dopo aver messo al lavoro macchine da cucire, orologi, matite e molti altri oggetti di uso quotidiano nelle sue diverse installazioni, ecco che a Martin Massier è venuta l’idea di dirigere anche dei proiettori per la sua ultima performance e, per la precisione, tre 8mm e due digitali. Projectors è infatti un lavoro estremamente chirurgico nel quale l’artista canadese manipola e distorce azioni, suoni e video, e attraverso il quale le semplici azioni delle macchine vengono trasformate in insolito e sorprendente noise miscelato a visual, fasci di luce e flash.