La galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma ospiterà la mostra “Arte Cinetica e Programmata” dal 23 Marzo al 27 Maggio 2012.

Alla base dell’arte programmata e cinetica è l’idea della forma in movimento, intesa non tanto come spostamento fisico dell’oggetto, ma come sua trasformazione nel momento in cui essa viene percepita dall’osservatore.  Il movimento artistico, accompagnato da programmi e “manifesti” nasce a metà degli anni cinquanta come esigenza comune di numerosi artisti, impegnati a condividere obbiettivi comuni nel campo della ricerca legata al mondo della fisica e della percezione visiva. Questa comunanza di intenti conferisce ai gruppi una grande omogeneità nelle teorie, nelle ricerche e nei risultati, pur nascendo come espressione di realtà geofisiche e culturali a volte molto distanti tra loro, e favorisce l’interscambio culturale.

In Italia non solo nascono i Gruppi T (Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco a Milano) e ENNE (Biasi, Costa, Landi, Massironi a Padova), che si associano alle ricerche di artisti quali Munari, , Veronesi, Mari, ma vengono condotte anche ricerche di tipo più specificamente “programmatico” da Gruppi come lo Sperimentale P e lo Sperimentale R.

In Francia si afferma il GRAV, in Germania il Gruppo Zero, ma anche la Iugoslavia e la Russia si allineano alle ricerche cinevisuali.

La mostra si occuperà della storia dei gruppi e delle personalità più significative operanti sia in Italia che fuori tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, quando le esperienze collettive si concludono e i gruppi si sciolgono. Ma essa mostrerà anche gli sviluppi che negli anni settanta i nuovi interpreti di questa espressione artistica continuano in modo autonomo a condurre.