Quando gli individui sono rappresentati esclusivamente come dati statici, vengono spogliati della loro umanità eliminando ogni connessione empatica tra l’oggetto della rilevazione e il dato che ne consegue. Questa riflessione è alla base dell’installazione “artificial killing machine”, un progetto a cura di Jonathan Fletcher Moore con la collaborazione di Fabio Piparo per la programmazione. L’installazione si basa sul database che raccoglie dati in tempo reale sulle uccisioni dovute agli attacchi dei droni da parte degli USA (dati in tempo reale forniti da dronestre.am una API a cura di Josh Begley). Quando viene verificato un attacco da parte di un drone la macchina si attiva e una pistola giocattolo spara un colpo a salve. Le informazioni utilizzate dal sistema vengono stampate e materializzati. “Artificial killing machine” è un’installazione artistica nel segno della realtime data visualization con l’obiettivo di rendere visibile ciò che è troppo nascosto per essere percepito.

artificial_killing_machine_0002

artificial_killing_machine_0007