Hans Op de Beeck

STAGING SILENCE

Staging Silence è indicativo delle molteplici “mises-en-scène” di questo artista, che invita lo spettatore al silenzio e alla riflessione. Attraverso una serie di sequenze costruite ogni volta come set entro cui può improvvisamente animarsi una storia, l’artista ricrea degli scenari che sono prima di tutto anonimi e vuoti e che rivelano la finzione e l’illusorietà della realtà, esattamente come nel mondo finzionale l’illusione di una scena si crea attraverso il mutare delle luci. Nel susseguirsi delle immagini appaiono mani che manipolano oggetti banali, rappresentazioni in scala e luci artificiali in località alienanti e tuttavia ancora riconoscibili. Quest’opera diventa metafora eccellente della vita umana che gioca con la sua illusione creandosi ogni volta scene differenti su cui proiettare i propri desideri.