Ai primi di settembre una grande macchina bianca che assomiglia ad una nuvola si presentò in una scuola a Tokyo per gli studenti non vedenti e ipovedenti. Un motore di ricerca ad attivazione vocale ha permesso ai bambini di chiedere alla macchina di creare qualcosa che potessero toccare. Una stampante 3D ha sfornato in oggetti le loro curiosità e desideri, trasformandoli in qualcosa di tangibile che li ha emozionati e stupiti.