In psicologia lo specchio descrive la costituzione dell’Io attraverso il processo di oggettivazione. L’Io è il risultato di un conflitto tra la percezione del proprio aspetto visivo ed emotivo. Questa identificazione è ciò che lo psicanalista Jaques Lacan chiama alienazione. “Ego” è una interactive installation a cura di Klaus Obermaier, Stefano D’Alessio e Martina Menegon che inverte il processo di alienazione, trasformando e deformando l’immagine di chi entra a far parte dell’opera. Ego pone lo spettatore di fronte a un’astrazione di se stesso, che porta subito a ristabilire un nuovo rapporto tra il piano reale e quello simbolico.