La mano è un’interfaccia fondamentale per comprendere il mondo che ci circonda. Permette l’uso di strumenti, ci mette in relazione con un senso intimo come quello del tatto e di compiere una vasta gamma di gesti comunicativi. Eppure spesso diamo per scontato il rapporto che abbiamo con l’estensione finale dei nostri arti superiori. Questa installazione interattiva a cura di Golan Levin, Chris Sugrue e Kyle McDonald vuole porre l’accento su questo aspetto. Le alterazioni in tempo reale offerte dall’installazione mirano a una nuova consapevolezza del nostro corpo, portando ad un riesame delle nostre identità fisiche.