Questa sperimentazione di Karl D.D. Willis, mi rimanda ai tempi delle superiori in cui con le penne martellavo il banco al ritmo di rock. Si tratta, come suggerisce il nome, di una piccola scatola creata per dar voce all’universo sonoro delle nostre scrivanie. BoxBeat utilizza alcuni microfoni a contatto per registrare le vibrazioni sonore che si producono sulla superficie di un piano, mentre la programmazione di alcune patch in MAX MSP le trasforma in campioni audio che vengono riprodotti dagli speaker inseriti nella piccola scatola.