Lasciamo Netmage 2011 nel dominio dell’ arte, senza scomodare l’ interaction design e i new media. La location era davvero prestigiosa, il palazzo Re Enzo renderebbe speciale qualsiasi evento venisse ospitato al suo interno. Quello in cui ci siamo trovati coinvolti durante la serata è stato un susseguirsi di performance e proiezioni che lasciamo commentare ai lettori del blog.

LIFE KILLS Massimiliano Nazzi (I)

Life kills è un percorso installativo suddiviso in una serie di passaggi abitati da singolari presenze, confluenti in destinazioni circolari. In una schermata didattica suddivisa analiticamente da arcate a tutto-sesto si affacciano degli elementi che si muovono arbitrariamente in direzioni apparentemente casuali. L’ attenzione per l’ azione singola lascia presto il posto ad una percezione diffusa di caos piatto, ritmato solo dallo scorrere del tempo e dell’ inesorabile. Poi un luogo di produzione industriale che lavora meccanicamente e senza tregua. Solo dalla vetrata, come in maternità, il pubblico può vedere i neonati. Piccoli organism ancora informi con desideri e impulsi, che aspettano in filadi essere messi in batteria e compiere il rituale delle scelte obbligate, e poi destinati a una morte che si presagisce dall’ inizio, in una storia che viene raccontata dalla fine.