Anselm Kiefer

I sette palazzi celesti

I sette palazzi celesti sono descritti nell’antico (V – VI sec., d.C.) trattato del Sefer Hechalot (il libro dei palazzi) insieme alla complessa architettura dei Cieli, e all’esperienza diretta della presenza di Dio, il principale oggetto della letteratura mistica più in generale. Prima di arrivare alla presenza di Dio in trono, colui che vuole salire la scala della merkava deve passare attraverso i Sette Cieli e quindi percorrere le Sette Stanze/Palazzi Celesti, di cui è possibile varcare la soglia eludendo la sorveglianza degli angeli che la custodiscono, solo grazie ad inni, parole e simboli magici. E’ questo simbolico cammino d’iniziazione spirituale che Anselm Keifer propone nella sua installazione nell’ Hangar Bicocca, curata da Lia Rumma.

Le sette torri sono costruite assemblando 85 setti angolari portanti in cemento armato, realizzati nello stesso Hangar usando container di colore blu e rosso come cassaforma, 42 tonnellate irregolarmente forate al centro per produrre un canale interno continuo fino alla sommità di ciascuna torre, 160 libri di tre formati diversi e 90 cunei di piombo. Lo schema planimetrico dell’installazione è stato predeterminato dall’artista, secondo criteri esclusivamente visivi in relazione allo spazio delle navate dell’ Hangar, al momento del montaggio della prima opera, affinchè potessero essere realizzati nel pavimento del capannone anche dei piani di posa armati sui quali ogni torre grava con un peso di circa 90 tonnellate. Keifer pone a base di ogni costruzione un tappeto di libri e cunei di piombo, che si stratificano anche nei piani successivi, realizzando un simbolico espediente tecnico che consente alla costruzione di elementi solo sovrapposti, di crescere secondo una configurazione in evidente babelico squilibrio visivo, ma al tempo stesso, anche in sorprendente equilibrio statico. L’artista conclude ciascuna torre con elementi strutturali di coronamento ed elementi di decorazione e caratterizzazione variabili secondo il titolo e il soggetto associato ad ogni “palazzo”, realizzando così le 7 varianti/individui del tipo che costituiscono l’installazione.