Andreas Muxel vive e lavora a Colonia in Germania, è un artista, designer, insegnante e programmatore. Il suo lavoro si concentra sulla relazione tra codice, materia fisica e interfaccia uomo/macchina.

Il lavoro di Martin Husselmeier pone un focus sulle installazioni interattive e il limite della percezione umana. Un interrogativo che mette a confronto il confine tra realtà e virtualità.

Capacitive body è il nome dell’installazione urbana che ha visto collaborare i due designer/programmatori. Ogni modulo personalizzato è costituito da un filo di luce elettroluminescente collegato ad un sensore e a un controller. Grazie la sua configurazione modulare “capacitive body” può essere facilmente adattato a diversi spazi urbani. I sensori sono utilizzati per misurare tutto le spettro delle frequenze audio provocato dai rumori urbani. Queste oscillazioni sono attivate dal rumore ambientale circostante come ad esempio il rumore del traffico. A seconda dei valori misurati vengono generati dei lampi di luce. Capacitive body crea uno spazio dinamico mediante la luce, un riscontro visivo dell’attività fonetica intorno all’impianto.