La 54° Biennale d’arte di Venezia reca come titolo ILLUMInazioni, 83 artisti da tutto il mondo nei consueti spazi dei giardini e dell’arsenale, oltre le innumerevoli mostre collaterali che si tengono nei più bei palazzi della città. Il titolo rimanda alla luce, un tema classico nell’arte e strettamente legato a Venezia.  Bice Curiger, direttore della mostra, ha incoraggiato l’avvicinamento reciproco degli artisti ponendo a tutti cinque domande sui temi dell’identità e dell’appartenenza: la comunità artistica è una nazione? quante nazioni ci sono dentro di lei? dove si sente a casa? che lingua parlerà il futuro? se l’arte fosse uno stato, cosa direbbe la sua Costituzione?

All’interno del padiglione centrale dei giardini della biennale era esposta questa scultura animatronica dell’ artista inglese Nathaniel Mellors dal titolo “hippy dialectics” . Nathaniel Mellors oltre il suo impegno nell’arte, realizza le sue creazione anche per il cinema. Nathaniel ha esposto anche a Roma nella galleria Monitor Video & Contemporary Art