La 54° Biennale d’arte di Venezia reca come titolo ILLUMInazioni, 83 artisti da tutto il mondo nei consueti spazi dei giardini e dell’arsenale, oltre le innumerevoli mostre collaterali che si tengono nei più bei palazzi della città. Il titolo rimanda alla luce, un tema classico nell’arte e strettamente legato a Venezia.  Bice Curiger, direttore della mostra, ha incoraggiato l’avvicinamento reciproco degli artisti ponendo a tutti cinque domande sui temi dell’identità e dell’appartenenza: la comunità artistica è una nazione? quante nazioni ci sono dentro di lei? dove si sente a casa? che lingua parlerà il futuro? se l’arte fosse uno stato, cosa direbbe la sua Costituzione?

Negli spazi dei giardini, all’interno del padiglione centrale era presente questa installazione di video arte dell’artista Pipillotti Rist. Pipillotti Rist all’anagrafe Elisabeth Charlotte Rist, è un’artista svizzera già affermata a livello internazionale, lavora ed esprime le sue idee attraverso la realizzazione di video artistici. Realizza video, film, performance, musica ma, soprattutto, combina tutti questi elementi in installazioni di grandi dimensioni, dove il sonoro e la parte visiva sono fusi in un insieme che cattura lo spettatore. Nel suo lavoro i diversi mezzi artistici sono assorbiti e rielaborati in modo ironico, focalizzando l’attenzione su soggetti tipicamente “femminili”, come la casa, il corpo, la vita emotiva, con uno stile anticonvenzionale ed esplosivo, visualmente lussureggiante e psichedelico.