Nella sala centrale della Grand Central Station di NewYork, l’organizzazione Human Rights Watch che si batte a sostegno dei 2100 prigionieri politici in Birmania, ha creato un’enorme installazione, riproducendo 200 celle di un’ipotetica prigione birmana. Avvicinandosi all’installazione si nota come le barre delle celle siano in realtà delle penne, per un totale di 2100, una per ogni prigioniero politico. I numerosi visitatori, hanno rimosso le singole penne e le hanno utilizzate per firmare la petizione e liberare simbolicamente i prigionieri.