La mostra Digitalife 2 (evento all’interno di romaeuropa festival 2011) è in corso a Roma dal 26 ottobre all’11 dicembre negli spazi della Ex GIL a trastevere. Tema di questa seconda edizione è “il reale, il meraviglioso, il fantastico”. Espongono artisti che spesso coincidono con il ruolo di ingegneri, tecnici e ricercatori nel campo delle tecnologie e dell’interazione.

Sono presenti artisti quali: Santasangre e The Pool Factory, Saburo Tashigawara, Ryoichi Kurokawa, Quayola, Giuseppe La Spada, Masbedo, Christian Marclay, Marina Abramovic, Carsten Nicolai, Felix Thorn, Devis Venturelli.

Quayola – Strata # 4

Strata è un progetto nato nel 2007 che comprende una serie di film, stampe e installazioni. In geologia il termine definisce una formazione composta di diverse sedimentazioni corrispondenti a varie epoche.  Come titolo del ciclo di Quayola è riferito all’idea di un tempo relativo, per una potente metafora della storia intesa come accumulazione piuttosto che come processo lineare, ma delinea anche la stratificazione di immagini che caratterizza quest’opera finalizzata a produrre un cortocircuito tra passato epresente. Punto di partenza tra Strata #4  sono i grandi dipinti a soggetto sacro di Rubens e Van Dyck conservati presso il Palais de Beaux Arts di Lille. Attraverso un’installazione lo spettatore assiste a un’analisi dinamica di questi dipinti fiamminghi in stile figurativo: i volumi, gli schemi cromatici, le proporzioni delle figure rispetto all’insieme. Così le immagini vengono destrutturate nelle loro componenti primarie, svelando le loro regole compositive profonde: l’intero processo è però funzionale alla creazione di nuove immagini in stile contemporaneo. Dopo la Basilica di San Pietro, Strata #1, le grandi vetrate colorate della chiesa di Notre Dame a Parigi, Strata #2, il Grand Theatre di Bordeaux , Strata #3, con questo quarto momento del suo ciclo Quayola continua a mettere in discussione la nostra conoscenza dell’arte del passato, e giocando con le tecniche della decostruzione e della costruzione crea immagini contemporanee per inseguire le irraggiungibili leggi universali della bellezza.