Il Music Hack Day del MIT è una 24-ore in cui programmatori, designer e artisti  si radunano per condividere idee e progetti. Durante la scorsa edizione tenutasi a novembre, Paul Lamere ha esteso un suo precedente esperimento. “The Infinite Jukebox” (browser supportati Chrome e Safari) utilizza un algoritmo sviluppato dalla Echo Nest che scompone l’audio in singole battute. Ogni battuta viene poi analizzata e confrontata con le altre potenzialmente analoghe.

 

 

 

 

Queste informazioni vengono utilizzate per creare un grafico dettagliato di percorsi che “attraversano” la canzone passando da un beat ad un qualsiasi altro riconosciuto come simile. Questo processo di ramificazione consente di dare vita ad una versione potenzialmente infinita della traccia audio. Ecco alcuni sample su cui l’algoritmo ha funzionato al meglio.