Anni fa, credo nel 2011,  lessi un’intervista al simpatico Donald Norman, professore di psicologia , scienze cognitive e informatica, laureato al solito MIT ( dove è professore emerito ),  e qualche laurea “honoris causa” qua e là e diversi libri tra cui Vivere con la complessità  (se vi capita leggetelo), il quale affermava  con una visionaria semplicità:

 

“ Uno dei grandi cambiamenti che sta per avvenire nella nostra vita è la stampa 3D con cui sarà possibile progettare oggetti o comprare design di qualcuno e stamparlo, all’inizio avverrà in un negozio di stampa all’ angolo della vostra strada  e  infine anche  in casa propria. Immaginate che all’ultimo momento si aggiungano degli ospiti a cena e non disponendo delle posate necessarie, basterà stamparle ”.

 

 

Già conoscevo sistemi di stampa 3d ad aggregazione di amido, gesso o polvere ceramica, ma si trattava di sistemi industriali di un certo peso, dimensioni e costo, insomma inarrivabili per qualunque Nerd artigiano dell’home made. Quindi presi questa affermazione con quello spirito che ti fa pensare “ chissà se ci sarò ancora quando accadrà “.

 

Il caro Donald aveva ragione e entrare nel primo 3d printing store di Italia, a Roma, in via Circonvallazione Casilina,  è stato come una catarsi. Abbastanza emozionato mi infilo all’Aperiprint (un nome così neanche Donald l’avrebbe potuto pensare) organizzato da 3DItaly per l’apertura del loro store.

 

 

Se pensiamo ai rivoluzionari sviluppi di tale tecnologia, alla sua natura per gran parte OpenSource  and Ecofriendly, agli innumerevoli campi di applicazione e al fatto che sia ora accessibile a tutti,  capiamo subito che l’idea degli intraprendenti ragazzi di 3DItaly non può essere quello di un semplice store ma di una bottega artigiana del 21° secolo.

 

 

Stampa

Dal vostro programma di modellazione 3D, esportate un file  STL del vostro modello, o magari scaricate dalla rete il file di un oggetto che vi interessa , lo inviate o portate da 3dItaly e il gioco è fatto.

 

Sistemi di stampa, vendita e assistenza

Le stampanti utilizzate da 3DItaly, di cui sono anche rivenditori e ne curano anche l’assistenza,  sono tutte “Made in Italy”, nate da interessanti progetti come Wasproject, Kentstrapper, Sharebot  e si differenziano tra loro per alcune caratteristiche tecniche che le distinguono in utilizzi più specifici, come la possibilità di fresare o tagliare, maggiore superficie di stampa, base riscaldata per un distacco del modello più agevole, velocità , risoluzione,  solo per citarne alcuni. Queste macchine sono infatti in continuo evoluzione, sia dai produttori che dagli utenti del mondo OpenSource, che con i loro feedback suggeriscono, sviluppano e promuovono nuove soluzioni di ampliamento.

 

Formazione

Come è fatta e come funziona una stampante 3D ?, Come si modella un oggetto 3D?, Quale programma utilizzare?,  questi ed altri gli argomenti della  formazione che 3DItaly propone per abbattere la distanza verso questo nuovo mondo, che prende forma anche in workshop più specifici.

Quindi ci siamo. E’ iniziata una nuova rivoluzione industriale, capace di ridisegnare il nostro modo di pensare le cose e gli spazi, libero e nuovo.  Ha dimenticavo, la stampa si paga al Grammo, vi ricorda qualcosa?