La morte è una delle poche certezze della vita, ma cosa succede se ci fosse il modo di prolungare la nostra coscienza e rappresentarla su uno schermo?.
Questa è la nuova premessa di una nuova start up chiamata Eterni.me che arriva direttamente dal MIT Entrepreneurship Development Program. Il suo obiettivo, è quello di emulare la vostra personalità partendo dal vostro “percorso digitale”. Le vostre chat, mail e social verranno scandagliate da un algoritmo per costruire un’intelligenza artificiale basata sulla vostra personalità, una sorta di immortalità digitale.

 

 

In realtà l’idea di un robot post mortem non è nuova. Joseph Weizenbaum nel 1960 ha creato un “terapeuta digitale” chiamato Eliza al MIT. Ci sono stati test di Turing che non sono stati convincenti, ma ad oggi afferma Jack Schoefeld del Guardian “con potenze di calcolo maggiori e nuovi sviluppi nel data mining le cose dovrebbero migliorare.”

 

 

I creatori di Eterni.me sostengono che il loro scopo non è quello di riportare i morti in vita.Piuttosto la speranza che tutte le informazioni della vita digitale di una persona non finiscano dimenticate ma che vengano conservate da familiari ed amici tramite un’interfaccia che potrebbe avere un senso. A riguardo Marius Ursache CEO di Eterni.me afferma: “We’re very aware we’re not creating a digital clone or anything creepy, but an interface for accessing memories. Once family and friends pass away, the memory of that person fades away. We are forgotten.Sometimes, things we’d like to pass to further generations get forgotten or lost too. And we want to prevent that.”