La tecnologia e più precisamente l’elettronica è spesso abbinata agli oggetti di uso comune, per fare in modo che essi possano percepire la nostra presenza, automatizzare i nostri movimenti o farci dimenticare della loro materialità… Ma purtroppo la tecnologia – almeno finora – non sempre è davvero nostra amica, è intelligente, ma senza sense of humour e ci lascia in balìa di strani e inaspettati comportamenti.

 

 

Una vera e propria mancanza di umanità che, nel caso di “Delirious Home”, progetto presentato dalla Scuola Svizzera di Design ECAL al Brera District di Milano durante il Salone del Mobile, diventa il punto di partenza attraverso il quale immaginare una casa dove la realtà prende una piega diversa, dove gli oggetti si comportano in maniera bizzarra cambiando addirittura il nostro rapporto con loro! Dopo tutto essere intelligenti vuol dire anche essere imprevedibili, no?