Quelle che vedete in video, non sono semplici lampade, ma degli ingegnosi dispositivi travestiti ora da lampadario, ora da lampione o da abat-jour… e il loro compito è quello di “rubare” le conversazioni che avvengono sotto la loro luce e di postarle immediatamente su Twitter e Facebook. Gli ideatori del congegno chiamato Conversnitch sono Kyle McDonald e Brian House, i quali hanno voluto dimostrare come la violazione della privacy possa essere alla portata di tutti, utilizzando piattaforme web e social di uso comune associate a tecnologia a basso costo.

 

 

Naturalmente siamo ben lontani dalla forza informatica e investigativa che abbiamo ultimamente visto nello scandalo del NSA, ma il raffronto è calzante! Niente server da milioni di dollari, né agenti segreti stile 007, ma solo pochi e semplici elementi: un Raspberry Pi, un microfono, un LED, un vaso in plastica, un account su Twitter e Facebook, uno su Mechanical Turk di Amazon e la giusta dose di skill di programmazione. Ed ecco che stralci di conversazioni in banca, a un colloquio di lavoro, in libreria, in camera da letto o anche in strada compaiono immediatamente sui social network più usati! Ovviamente gli eventuali nomi citati nelle conversazioni sono stati accuratamente ridotti a semplici iniziali. McDonald non è nuovo a queste tematiche: i riflettori si sono già accesi su di lui nel 2011 per aver installato un programma su un computer di un Apple Store che catturava i volti dei clienti per poi trasferirli sul suo server.

 

 

La Apple ingaggiò i servizi segreti che gli perquisirono l’appartamento e gli confiscarono due computer. In seguito, ma per un breve periodo, McDonald ha fatto parte del progetto Chattrbot che registrava le conversazioni in una stanza per poi pubblicarle su Twitter, anche se in questo caso le persone venivano avvertite di essere registrate e davano il consenso alla pubblicazione. In realtà l’opera di McDonald è provocatoria. Lui stesso sostiene che uno strumento come Conversnitch è un assaggio della reale minaccia alla privacy che incombe sulla popolazione americana ed europea attraverso i numerosi programmi per la sorveglianza di massa del NSA, recentemente rivelati da Edward Snowden. “Non si possono più fare queste cose!” dice McDonald in un’intervista. “Brian e io abbiamo cercato di fare qualcosa di spaventoso, qualcosa che induca le persone a chiedersi se davvero c’è qualcuno che ci osserva in ogni momento”… E poi Snowden aggiunge: “Lo fanno!”.