Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa internazionale Reuters, il capo del dipartimento marketing di Total Immersion, Antoine Brachet, ha raccontato che l’azienda di cui è dirigente ha lavorato con Intel per portare funzioni di Augmented Reality nei chipset di Intel. Questo chip, sempre secondo Brachet, dovrebbe arrivare sul mercato entro due o tre anni.

“Quello che stiamo facendo insieme ad Intel – dice Brachet – è lavorare sui loro chipset in modo che dentro i chipset si possano avere funzioni di AR, come il riconoscimento delle gesture che può essere trasferito dal software all’hardware”.

Questo significherebbe che le applicazioni non dovrebbero più essere costrette a includere la tecnologia per le gesture e informazioni sovrapposte alle immagine. Potenzialmente,tutto ciò di cui un OS dovrebbe aver bisogno sono i driver per il chipset che permettano di sfruttare le capacità AR (fonte Gizmodo USA).