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Vivere il Resonate per tre giorni, dalla mattina a notte fonda, è un’esperienza da fare tutta d’un fiato e alla fine si finisce per sperare di non dover tornare a respirare. Il microcosmo Resonate ha preso vita negli spazi del Dom Omladine di Belgrado dove si incontra e si diventa parte di una tribù di nerds che vive del tuo stesso entusiasmo e che affronta le tesse sfide che si nascondono dietro una riga di codice.

 

 

 

I workshop sono stati entusiasmanti, lunghe tavolate con portatili a perdita d’occhio in cui la condivisione di idee e saperi si respirava nell’aria. Processing, Raspberry, OpenFrameworks… l’ occhio era puntato su tutte le tavole rotonde ma abbiamo seguito da vicino il workshop di Derivative portato avanti da Markus Heckmann, Barry Threw (Obscura Digital), Dimitry Napolnov (Sila Sveta) e Denis Akopov (Sila Sveta) che hanno illustrato le potenzialità di TouchDesigner come “tools totale” nella creazione di contenuti interattivi e multimediali, analizzando un progetto di audio reactive mapping.

 

 

 

Le conferenze e le proiezioni che si sono susseguite nei giorni successivi ci hanno offerto una testimonianza delle esperienze di alcuni degli/delle interaction designer che seguiamo e raccontiamo sul blog attraverso i loro lavori.
Camille Scherer ha parlato della sua arte in modo poetico e con il suo lavoro ha reso morbido e naturale l’incontro con il mondo della programmazione visuale. Un salotto quasi improvvisato ha ospitato l’incontro tra Memo Akten, Rainer Kohlberg, Eno Henze, Field e Shane Walter dando vita a un dibattito condiviso con tutti. Il team di Creative Application ha presentato il progetto editoriale di Holo, un lavoro portato avanti da anni e che sta per venire alla luce.

 


Gli istituti CIID (Copenhagen Institute of Interaction Design) e ECAL (Haute E’cole d’Arts Appliqués) si sono fatti sentire con una impressionante presentazione di progetti nati nel corso degli anni dal lavoro dei propri selezionatissimi studenti.
L’importanza del gioco è stato il filo conduttore del prezioso panel di Zach Gage.

 

 

 

Una platea stracolma e attenta ha accolto Golan Levin e il suo intervento legato alla ciclicità degli eventi, presentando il proprio lavoro e le sottili connessioni che lo legano alle esperienze vissute.
Lo screening di Onedotzero è stato come il “momento della merenda” in cui rilassarsi e sgranare gli occhi con le proiezioni di una selezione di primissimo livello della migliore motion graphic / sperimentazione visiva internazionale e i live di Pantha Du Prince e Mouse On Mars sono stati la ciliegina sulla torta che a fine giornata ti travolgevano con tutta la loro energia.

 

 

 

Il Dom Omladine ancora vibra per la forza culturale portata dal Resonate. Per il 2014 si vociferano già novità che daranno ancora più lustro a questo new media festival… il biglietto aereo destinazione Belgrado è già prenotato!

 

 

ENGLISH

 

Living the Resonate for three days, from morning to night, is an experience to do all in one breathe. The microcosm Resonate came to life in the spaces of the Dom Omladine of Belgrade where become part of a tribe of nerds who lives by your own enthusiasm and weaves that same challenges that lie behind a line of code.

 

 

 

The workshops were exciting, long tables with laptops in which the sharing of ideas and knowledge we breathed in the air. Processing, Raspberry, OpenFrameworks … eyes was focused on all round tables but we have followed closely the workshop made by Derivative carried out by Markus Heckmann, Barry Threw (Obscura Digital), Dimitry Napolnov (Sila Sveta) and Denis Akopov (Sila Sveta) who have shown the potential of TouchDesigner as “total tools” in the creation of interactive and multimedia analyzing a project of audio reactive mapping.

 

 

 

Conferences and projections that have taken place in the following days, offered a testimony of the experiences of some of the interaction designer that we follow on the blog through their work. Camille Scherer spoke of his art in a poetic way and his work has made soft and natural encounter with the world of visual programming. A living room almost improvised hosted the meeting between Memo Akten, Rainer Kohlberg, Eno Henze, Field and Shane Walter giving rise to a debate shared with everyone.  The team of Creative Application spoke about their editorial work Holo, a work carried out for years and is about to come to light. Institutions CIID (Copenhagen Institute of Interaction Design) and ECAL (Haute E’cole d’Arts Appliqués) showed an impressive presentation of projects created over the years. The importance of play was the theme of the precious panel by Zach Gage. An attentive audience greeted Golan Levin and his speech tied to the cycle of events, showcasing his works and the connection that link them to the life experiences.

 

 

 

 

Onedotzero screening was like “snack time” in which to relax and stare with  a selection of the highest level of the best motion graphic / visual experimentation and international live Pantha Du Prince and Mouse On Mars have been the perfect end of the day with all their energy. The Dom Omladine still vibrates for cultural force brought by Resonate. For 2014 is already rumored news that will give even more luster to this new media festival … the flight destination Belgrade is already booked!

 

 

 

UPDATE

 

This is a small trailer of the screening made by onedotzero that we saw at the last Resonate 2013

 

 

 

This is the video of the conference made by Camille Scherrer at Resonate 2013