ITA

“Satura” (Satira in latino) sembra essere stata la prima rappresentazione teatrale di Roma, caratterizzata da un’estrema varietà di argomenti, con musica e danza. Gli attori si tingevano il volto di colori vivaci o indossavano buffe maschere, rappresentando i vari stati d’animo dell’essere umano. Per i romani partecipare a questi spettacoli, era un modo per sfuggire alle sofferenze e alla miseria del tempo.

Ma “Satura” (dal latino “ Satur”, pieno , sazio) è anche la condizione anomala in cui il livello di un segnale elettrico tende a sconfinare oltre la tensione di alimentazione del circuito. Un parallelismo dello status umano e tecnologico che si rispecchia anche nei nostri giorni. Con Satura vogliamo risolcare il volto delle persone con colori forti e decisi, un’installazione in cui specchiarsi e riflettere, trovando un’immagine diversa di se stessi.

 

L’installazione è stata realizzata da Glasspiel per Periferica Festival.

Visual Proogramming: TouchDesigner + Kinect

 

ENG

“Satura” (Satire in Latin) seems to have been the first theatral representation in Rome, a way to escape the suffering and misery of the time. The actors were dyed the face of bright colors or wearing funny masks, representing the various moods of the human being.

But “Satura” (from the Latin “Satur”, full, sated) is also the abnormal condition in which the level of an electric signal tends to stray beyond the supply voltage of the circuit.

A parallelism of the status of human being and technological that is also reflected in our days.

The installation was made by Glasspiel Creative for Periferica Festival.
Visual programming: TouchDesigner + Kinect